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Digressioni

Onicofagia Estrema

Figlio piccolo si mangia le unghie.

Quelle dei piedi…

Digressioni

Badly misnamed

Figlio grande: “Papà, mi aiuti a montare questo dinosauro di cartoncino ora“?

Gianc: “Ora? Ma adesso non abbiamo le cose che ci servono, dobbiamo trovare dei fermacampioni, domani se riesco ne compro una scatolina e lo facciamo”.

Figlio grande: “…

cavallofermato

Gianc: “No, non degli uomini che fermano chi sta per vincere, sono una specie di chiodini, ma non ti preoccupare, anche io da piccolo non capivo cosa avessero a che fare quei cosini con Mennea”…

Digressioni

De Religione

Il dubbio sul fare religione all’asilo a volte è mitigato da perle come queste:

Figlio Grande: “Oggi la maestra non ha parlato di religione”!

Titolare: “Ah no? E perché”?

Figlio Grande: “Eh! Gesù è andato a Gerusalemme, è morto, è risorto… ed è finita lì”!

Interviene il piccolo:

Figlio Piccolo: “Papà, ma chi ha ucciso Gesù?”

Gianc: “I romani”

Figlio Piccolo: “Roberto“???  ¹

Gianc: “No, i romani, gli Antichi Romani, non i romanisti“!!!

Figlio Piccolo: “E Roberto e’ antico romano, papà?

[1] Amico romanista

Caratteri non stampabili

I caratteri non stampabili sono quei caratteri contenuti in un file di testo che si è appena mandato in stampa e che ti bloccano irrimediabilmente la stampante di corridoio finché non la spegni e riaccendi, e continuano a inchiodarti la stampante finché non ti accorgi che in un file di testo che ti ostini a stampare ci sono, appunto, caratteri non stampabili.

Digressioni

Io di più

Figlio Grande: “No! Tu non giochi, perché sei un bebè“!

Figlio Piccolo: “Io non sono un bebè, ho quattro anni”!

Figlio Grande: ” Si invece! Tu sei un bebè! Io ho sei anni, anzi una ventina“!

Figlio Piccolo: “E io una tombola“!

L’inesorabile Matematica Elementare

In un anno ci sono dodici mesi.

In una classe di scuola dell’infanzia ci sono (per fare conto pari) 24 bimbi.

Si festeggiano in media due compleanni al mese.

Le Parole per chiederlo

Con la riapertura delle scuole, anche virus e batteri sono tornati a campeggiare allegramente negli organismi familiari.

Tacerò delle febbri, delle notti insonni e dei week-end passati a casa con la piacevole compagnia di disegni animati capaci di alienare anche un monaco zen, ma alla fine anche le malattie si avviano verso una felice risoluzione, stroncate forse più da dosi da cavallo di PeppaPig che dalla pletora di medicine somministrate alle diverse ore del giorno e della notte

La notte! Il duro compito di riempire il misurino con la giusta dose di febbrifugo con la giusta lucidità in un orario compreso tra le due e le quattro del mattino non è esprimibile in parole comprensibili agli umani e, se comprensibili, soggette ad immediata censura (specie quando non si trovano gli occhiali, il febbrifugo di cui sopra è finito nel contenitore del mucolitico ed entrambi i misurini sono per buona misura scappati clandestinamente per vivere una notte di follie in compagnia del termometro)…

Ma divago.. fatto sta che la salute migliora di ora in ora, e il papà si informa:

Gianc: “Alors, Figlio Grande, è un po’ che non ti sento tossire. Come va la tua brutta tosse”?

Figlio Grande: “…ehm”…

Gianc: …”Embe'”?

Figlio Grande: “…no, hm, papà… ma se la tosse va bene vuol dire che io invece sto male“?

…Non ce la posso fare…

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