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Caratteri non stampabili

I caratteri non stampabili sono quei caratteri contenuti in un file di testo che si è appena mandato in stampa e che ti bloccano irrimediabilmente la stampante di corridoio finché non la spegni e riaccendi, e continuano a inchiodarti la stampante finché non ti accorgi che in un file di testo che ti ostini a stampare ci sono, appunto, caratteri non stampabili.

Digressioni

Io di più

Figlio Grande: “No! Tu non giochi, perché sei un bebè“!

Figlio Piccolo: “Io non sono un bebè, ho quattro anni”!

Figlio Grande: ” Si invece! Tu sei un bebè! Io ho sei anni, anzi una ventina“!

Figlio Piccolo: “E io una tombola“!

L’inesorabile Matematica Elementare

In un anno ci sono dodici mesi.

In una classe di scuola dell’infanzia ci sono (per fare conto pari) 24 bimbi.

Si festeggiano in media due compleanni al mese.

Le Parole per chiederlo

Con la riapertura delle scuole, anche virus e batteri sono tornati a campeggiare allegramente negli organismi familiari.

Tacerò delle febbri, delle notti insonni e dei week-end passati a casa con la piacevole compagnia di disegni animati capaci di alienare anche un monaco zen, ma alla fine anche le malattie si avviano verso una felice risoluzione, stroncate forse più da dosi da cavallo di PeppaPig che dalla pletora di medicine somministrate alle diverse ore del giorno e della notte

La notte! Il duro compito di riempire il misurino con la giusta dose di febbrifugo con la giusta lucidità in un orario compreso tra le due e le quattro del mattino non è esprimibile in parole comprensibili agli umani e, se comprensibili, soggette ad immediata censura (specie quando non si trovano gli occhiali, il febbrifugo di cui sopra è finito nel contenitore del mucolitico ed entrambi i misurini sono per buona misura scappati clandestinamente per vivere una notte di follie in compagnia del termometro)…

Ma divago.. fatto sta che la salute migliora di ora in ora, e il papà si informa:

Gianc: “Alors, Figlio Grande, è un po’ che non ti sento tossire. Come va la tua brutta tosse”?

Figlio Grande: “…ehm”…

Gianc: …”Embe’”?

Figlio Grande: “…no, hm, papà… ma se la tosse va bene vuol dire che io invece sto male“?

…Non ce la posso fare…

Se non la vince la impatta

Figlio Piccolo:  “Papà! Attento! Ecco un SONNAMBULO! Roon-Fiih“!

Gianc: “Nuooo! AAAH! Che Pauraaa”!

Figlio Piccolo:  “Papà! Attento! Arriva un sonnambulo che sonnambula! Roon-Fiih“!

Gianc: “(?!?) Aiutoo! mi vuole prendere! Scappo viaaa! Qualcuno lo svegli”!

Figlio Piccolo:  “ROON-FII! Papà! Attento! Arriva un sonnambulo che dorme“!

Gianc: “…(eheheee)…”!

Non c’è più la chimica di una volta…

Avendo bisogno di un po’ di bicarbonato di sodio (NaHCO3) per oscuri affari di cucina, ne ho preso una confezione al volo durante una spesa senza farci poi troppo caso.

Torno a casa e leggo sulla confezione:

Bicarbonato di Sodio PURISSIMO - Nuova Formula!

Aichmofobia

Ho notato molti genitori che orgogliosi sfoggiano tatuaggi in molteplici parti del corpo con i nomi dei loro pargoli.

Li guardo in uno stato di perfetta adiaforia.

Ma se avessi mai dovuto assoggettarmi a tale pratica avrei chiamato i miei figli Ugo e Pio…

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