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Posso spiegare tutto!

9 febbraio 2012

Nella disperata battaglia per l’addormentamento coatto della prole ad orari umani (i.e. prima delle 23) il raccontare favole gioca un ruolo preponderante.

Una notte, dopo aver dato fondo ad ogni residuo di fantasia, ho esagerato e ho iniziato a raccontare qualche pezzo dell’Odissea.

Un miracolo! Figlio Grande è rimasto affascinato dal ciclope Polifemo, da Eolo il dio dei vènti, dal cavallo di Troia, da Telemaco, Penelope, i guerrieri greci, l’otre, le navi e e tempeste e da tutto quello che il buon Omero ha avuto l’idea di raccontare.

Immaginate quale gradita sorpresa ho avuto nel vedere in libreria un’Odissea illustrata ed opportunamente edulcorata per i bimbi. L’ho comprata immediatamente (perché non è che io prima di raccontare favolette vada sempre a compulsare l’opera del Pindemonte) e la sera stessa ho iniziato a leggere le storie, finalmente nel giusto ordine cronologico.

Abbiamo quindi iniziato dai Lotofagi, riletto Polifemo, Eolo e i suoi venti, scoperto i Lestrigoni e la maga Circe. Tutto molto bello ma…

…quando Figlio Grande propone alla babysitter: “Alessandra, lo vuoi un tocco di quell’erba che fa dimenticare le cose“?

…inizi a rivalutare Cappuccetto Rosso prima di vedere i servizi sociali alle porte di casa…

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2 commenti
  1. Mi dai i riferimenti del libBro? Io in libreria, nel reparto de’ biNbi, troWo solo stronzate.

    E comunque anche cappuccetto Rosso non è immune da insidie…

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