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Una inaspettata lezione

5 luglio 2012

Figlio Grande sopporta molto poco i cambiamenti di stato: Se sta facendo qualcosa, qualsiasi cosa, risulta praticamente impossibile spostarlo verso altri interessi. Ogni volta è un pianto, un capriccio, uno strepito, una battuta di piedi, un trattenere il respiro, che tipicamente si risolve non appena il giovine virgulto collassa inaspettatamente felice nel nuovo stato.

Giorni fa, si decide di portare le creature al parchetto giochi, dopo un’intera giornata passata ben chiusi al fresco in casa per evitare il caldo sahariano di questi periodi.

e fu pianto e stridor di denti.

…che naturalmente terminano non appena si intravedono all’orizzonte lo scivolo e l’altalena. Tutto previsto, compresa la sudata e la fatica fisica e psicologica fatta per estirpare a forza figlio grande dall’attività che stava seguendo in precedenza.

Bisogna anche dire che il bastian contrario protagonista di questo post è abbastanza in gamba da capire e dire che in realtà abbiamo fatto bene a portarlo e tipicamente chiede…

Figlio Grande: “Mamma, scusami se ho fatto i capricci, invece sono proprio contento di essere venuto ai giochi”!

La Titolare (alla quale a volte girano) “si vabbe’, dici sempre così poi ogni volta fai un capriccio”!

Figlio Grande: “Mamma, quando si chiede scusa vuol dire che il capriccio è finito. E poi non se ne parla più. Capito”?

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3 commenti
  1. guardaitreni permalink

    Attenzione! La “teoria della pietra sopra” non va sottovalutata. La “nostra” ci ha fatto soffrire pene infernali per arrivare alla maturità, e quando le è stato raccomandato di non trovarsi mai più, nella vita, a sottovalutare le difficoltà, ci ha accusato di non darle mai una soddisfazione. Non dico il voto per non rovinarle la soddisfazione, appunto…

    • Infatti! era proprio quello il senso della lezione. Ora figlio grande è particolarmente permaloso e non ama che gli vengano ricordate le sue defaillance, ma in genere l’approccio che usiamo è quello positivo, facendo notare che alla fine abbiamo fatto bene e lui è contento e non c’era veramente bisogno di strepitare.

      Certo, una volta ogni tanto sarebbe bello anche per noi sbagliare un po’ senza necessariamente essere ripresi dal piccolo avvocato…

  2. Io apprezzerei moltissimo. Meglio, molto meglio di quelli (quelle, nella fattispecie) che cambiano stato continuando a negare 🙂

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